Buoni propositi.

Ebbene sì, ci riprovo, come tutti gli anni. E come tutti gli anni già so che finirò per non mantenere niente di quanto mi prometto. Nonostante tutto, siccome sono testarda, ci riprovo.

 

Il mio primo proposito è di smetterla con i propositi. Voglio fare una cosa? La faccio. Senza dover aspettare il 31 dicembre per promettermi di farla “l’anno prossimo”, se voglio qualcosa mi prometto di farla appena possibile, qualsiasi giorno sia il “domani”.

 

Il mio secondo proposito è quello di finire quello che sto scrivendo. Per ora sono “solo” otto capitoli (che potrebbero diventare nove). Il mio proposito è quello di continuare, ad aprile, in occasione del Camp NaNoWriMo. Ad ogni modo quello che sto scrivendo è un racconto ispirato ad un sogno che ho fatto due mesi fa, ho iniziato a scriverci qualcosa a caso, perché non sapevo cosa scrivere (so di aver appena detto “scrivere” una decina di volte ma non importa, zitti tutti). All’interno del suddetto racconto potrete trovare cliché, videocassette paranormali, ironia dubbia, manicomi e gente che muore. 100% nel mio stile, promesso.

 

Ecco, parlando di questo, terzo proposito. partecipare al NaNoWriMo il prossimo novembre e farcela a vincere. Per chi non sapesse di cosa si tratta, brevemente: un mese per scrivere 50.000 parole, cosa che voglio assolutamente riuscire a fare. Si vince solo la soddisfazione di avere vinto ma non mi importa, voglio buttare giù tutti i miei limiti e dimostrare a me stessa che ce la posso fare.

 

Quarto proposito, riguardante me stessa. Appena torna a fare abbastanza caldo voglio prendere la bella abitudine di andare a correre al parco, visto che ci vivo vicino. Cosa che, notare bene, avevo detto anche qualche mese fa. Indovinate? Non l’ho fatto, con la scusa che fa freddo.

 

Quinto proposito: finire tutti gli esami del secondo anno entro luglio, anche se sa tanto di mission impossible. Tentar non nuoce però e forse se mi impegno riesco a mantenere questa promessona almeno al 90%.

 

Sesto proposito: scrivere di più. Prima di tutto qui, voglio arrivare ai trenta articoli prima di tornare a Milano (sto passando le vacanze nel mio bel paesino da 250 anime per chi non lo sapesse), poi voglio riuscire a mettere molto più impegno in questo blog, che ormai sta diventando un po’ il diario della mia esistenza. In secondo luogo voglio essere più attiva in pagina, che è ancora vicina ai 1.000 mi piace ma non ci sta arrivando perché non pubblico mai nulla. E poi ho trovato diversi concorsi di scrittura abbastanza impegnativi ai quali, studio permettendo, mi piacerebbe partecipare. Sarà un inizio 2016 abbastanza impegnativo.

 

Settimo proposito: trovare l’anima gemella e impegnarmi a mantenerla, ovvero smettere di essere una persona maledettamente incostante.

 

Ottavo proposito: vivere la vita così come viene, come ho detto prima. Smetterla di farmi promesse che non mantengo e fare della mia vita quello che voglio giorno dopo giorno, a caso. Rischiare di più, fregarmene del giudizio della gente e non lasciarmi dire dagli altri cosa devo o non devo fare, cosa posso o non posso volere per il mio futuro.

 

Nono proposito: viaggiare. Non so dove voglio andare o perché, ma voglio assolutamente salire su un aereo e andare lontano per un po’, vedere qualcosa di nuovo o rivedere un bel posto che ho visto in passato e che magari non ho apprezzato. Magari in compagnia di chi mi vuole bene, anche perché da sola sarei terrorizzata. E mi perderei ancora prima di arrivare in aeroporto.

 

Decimo proposito: leggere. Comprare libri, tanti, e leggerli tutti uno dopo l’altro. Visitare mondi nuovi, esplorare nuovi modi di scrivere, essere una persona diversa ogni due giorni (alla faccia della costanza del proposito numero sette).

 

 

 

La chiudo qui perché si sta facendo tardi e devo ancora preparare me stessa e la cena per altre otto persone che, non so per quale assurdo motivo, si fidano a mangiare quello che cucino.

Auguro a chiunque stia leggendo un buon inizio 2016. Anche a chi leggerà tra qualche giorno, non credo che in molti stiano pensando a questo blog proprio ora, a parte me che come sempre sono in ritardo.

 

Mi raccomando, cercate di fare sempre quello che amate, fregandovene del giudizio altrui. Siate persone buone ai vostri occhi, tanto a quelli degli altri avrete sempre e comunque qualcosa di sbagliato. E amate le vostre famiglie, non importa quanto vi sentiate distanti a volte. Le persone che vi hanno dato la vita e che vi hanno visto crescere meritano tutto l’amore e tutta la riconoscenza del mondo.

E ovviamente amate anche chi vi sta intorno ora, chi vi sostiene sempre, chi vi sorride, chi c’è quando nessun altro c’è e chi ci sarebbe a qualsiasi ora della notte per aiutarvi a seppellire un cadavere o a rubare un cartello stradale.

Che forse non devo essere io ad augurarvi un buon anno ma dovete essere voi a renderlo tale.

 

Auguri.

 

Insomniac.

 

 

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