40 cose che..no scherzo.

L’idea iniziale era di trovare 40 cose che mi terrorizzano, ma sono più coraggiosa del previsto quindi ne ho soltanto 15 e poi ne ho alcune che invece terrorizzano M. (ciao M. se leggi).

 

Dunque le mie:

  1. Morire, ma questa non è affatto una new entry no?
  2. Perdere le persone a cui tengo di più per un qualsiasi motivo., ma anche qui non credo ci sia molto da dire.
  3. Essere sola, che in qualche modo è legato a quello sopra suppongo, ad ogni modo odio l’idea di essere sola al mondo, già sto male quando mi ci sento anche se so che non è così.
  4. Pentirmi di cose che ho fatto/non ho fatto, dipende dai casi. Come per esempio che ne so, essermi iscritta a lingue e non a lettere, piuttosto che essermene andata di casa. Non sono cose di cui per ora mi pento, ma un giorno chissà.
  5. Il buio. Lo ammetto, odio con tutta me stessa non vedere quello che ho intorno. Non tanto per paura dell’uomo nero, più che altro perché ho il terrore di svegliarmi cieca da quando sono bambina (trauma infantile).
  6. Non essere abbastanza, deludere chi mi sta intorno. Perché insomma sì, ho un sogno, tanti sogni, ma ho paura di non essere abbastanza brava da realizzarli (almeno i realizzabili).
  7. Fallire, sempre legato a quello sopra. Ultimamente penso spesso a quello che voglio nel futuro (non so se ho mai parlato del famoso test d’ingresso per il master in giornalismo) e ho davvero paura di fare schifo.
  8. Accontentarmi. Non so se qualcuno può capire, ma a volte mi immagino con una vita normale, un lavoro normale, una famiglia normale, insomma con una routine che difficilmente cambierà. E credo che mi suiciderei se dovesse succedere.
  9. Essere giudicata. Faccio spesso finta di no, mi comporto come se avessi una certa autostima, ma in realtà sono la persona più timida di questo mondo. Quando devo conoscere qualcuno di nuovo muoio dentro, anche se mi costringo a non darlo a vedere perché è una cosa che odio di me. La paura di essere giudicata (banalmente dalle persone che leggono questo blog, soprattutto i pochi che mi conoscono) rimane comunque parte di me.
  10. Cambiare. Mi piaccio come sono ora, sono orgogliosa dei progressi che ho fatto, ho davvero paura di diventare qualcuno che non voglio essere.
  11. Dimenticare casa. Piano piano mi sto allontanando sempre di più e ne sono consapevole, ho paura di dimenticare completamente da dove vengo, di arrendermi a vivere qui a Milano per sempre.
  12. Dover tornare a vivere a casa. Contraddizioni insomma. Non voglio dimenticare, ma sono consapevole del fatto che non riuscirei mai e poi mai a riadattarmi alla vita che facevo prima. Tipo la cosa dell’accontentarmi.
  13. I ragni. Soprattutto quelli con il corpo minuscolo e le zampe enormi. No.
  14. Le cimici. Odio totale, anche per la maggior parte degli insetti in generale. Soprattutto quelli che possono volarti addosso.
  15. I fiori del dente di leone. Non so se ho mai parlato di questa mia meravigliosa fobia ma anche questa deriva direttamente da un trauma infantile dovuto a mia nonna materna. Purtroppo per me non l’ho mai superato e ancora oggi sto male solo a vederli da quanto mi fanno schifo. A ventuno anni suonati, sì.

 

 

Parliamo ora delle paure stupide di M., alla quale non ho mai accennato in generale. So che lei vorrebbe che vi dicessi che è l’unico amore della mia vita, la donna più bella del pianeta eccetera, quindi non lo farò solo per darle fastidio. Ad ogni modo è una creaturina adorabile e molto incoraggiante che di recente mi ha fatto tornare un po’ di fiducia nell’umanità. E’ intelligente, simpatica, tanto acculturata e davvero una bella persona nel complesso. Senza contare che ho conosciuto anche i suoi genitori e adoro anche loro (no giuro non stiamo per sposarci).

Siccome però M. è anche una persona molto stupida, eccovi il meglio del meglio che è riuscita a tirar fuori mentre stavamo tranquillamente sedute al tavolino di un bar:

  1. Il circo (non come edificio fisico ma come concetto di circo).
  2. Le chiese. Non chiedetemi il motivo, io le trovo tutte bellissime, pur non avendo ancora capito in cosa credo, ma la signorina ha paura della chiesa come edificio.
  3. I medici. Anche questo rimane per me un mistero, visto che solitamente salvano vite.
  4. Gli ospedali, perché i medici non bastavano di certo. Ok, non sempre sono luoghi estremamente felici, ma da qui alla paura la vedo una strada difficile.
  5. il sangue. Questo lo condivido con lei, in un certo senso. Il sangue in generale non mi fa nessun effetto, ma ho dei seri problemi con le ferite che sanguinano e con i prelievi, perché proprio non mi va giù l’idea di un ago che mi entra nella vena. Voglio dire, la vena è mia e devi starci lontano.
  6. I posti chiusi. Questa è relativamente normale, probabilmente un minimo di claustrofobia la abbiamo tutti nella vita.
  7. Tante persone tutte assieme. Anche questa circa la capisco, perché come detto prima sono timida e mi sento in imbarazzo anche solo a camminare in mezzo alla gente perché ho paura di quello che chiunque potrebbe pensare di me.
  8. Come ultima ho tenuto la migliore: gli ombelichi. Ma questa preferisco lasciarla senza spiegazione.

 

 

Alla fine ho scritto molto più di quanto osassi sperare, quindi mi ritiro con una foto rilassante così M. non ripensa troppo alle sue paure. O almeno, rilassa me.

 

Addio popolo.

 

(Sto sparendo perché non ho idee, se qualcuno vuole sentirmi parlare di qualcosa in particolare chieda che mi fa solo un favore.)

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