Tuttavia;

Leggo spesso in giro di gente che sta male per un motivo o per l’altro e che si butta giù terribilmente. Quindi, anche se probabilmente mi ucciderà per quello che sto per fare, ho deciso di scrivere un qualcosa per L., che segue ed incoraggia quello che faccio da quando ci siamo conosciute e che si preoccupa per me come pochi altri fanno. Ovviamente lo scrivo per lei ma tutto ciò vuole essere d’aiuto a chiunque si trovi per un motivo o l’altro in una situazione poco bella e abbia bisogno di qualcuno che gli ricordi che è tutto ok (me compresa).

 

Cara L.,

ovvero cara persona estremamente disagiata che conosco da pochi mesi ma che nonostante tutto adoro con tutta me stessa, buona sera.

Considera tutto questo come un piccolo regalo di compleanno in ritardo visto che 1. non ti ho fatto un regalo perché mi manca la fantasia per certe cose e volevo qualcosa di davvero stupendo che prima o poi ti procurerò a random quando lo troverò e 2. avevo comunque intenzione di scriverti qualcosa per farti gli auguri visto che ti piace come scrivo e sei sempre la prima a leggermi e a dirmi che devo continuare.

Certo, non avrei saputo cosa scriverti che potesse piacerti, ma mi hai dato tu l’idea qualche pomeriggio fa visto che ad un certo punto abbiamo cominciato a parlare delle nostre paranoie, che sono più o meno simili e che quindi posso comprendere perfettamente.

Come ho già detto lì sopra ti conosco da poco, quindi non mi è dato sapere quale sia stato il giorno peggiore della tua vita o perché delle volte tu ti senta completamente incompresa dal mondo ma so che è così. So che a volte stai male e non so nemmeno se magari qualche volta sei stata male proprio mentre mi scrivevi e non me ne sono nemmeno resa conto e anche questo mi fa sentire una pessima amica perché vorrei poterci essere sempre ed avere qualche bella parola per te, per ricordarti che nonostante tutto vale la pena sorridere.

Infatti non siamo qui per parlare di cose che fanno male al momento e non sono qui per farti piangere, piccola persona emotiva che non sei altro (chi è la messa peggio tra me e te è ancora da stabilire).

 

Come ti ho già detto, non posso dirti di non essere triste o di non buttarti giù o di non farti paranoie perché quando sei triste non puoi di certo evitare di esserlo e le paranoie le abbiamo più o meno tutti, anche se c’è chi come me e te si fa i trip mentali peggiori del mondo.

Ad ogni modo posso provare a lasciarti qui un pochino di positività così quando sarai tutta triste e sola e magari non vorrai parlare con nessuno (quindi non saprò nemmeno che sei triste e sola) potrai sempre tornare qui a leggere tutto questo e ricordarti che c’è sempre qualcuno (me in questo caso ma non solo me) che ci tiene a te e che ti pensa e che vuole che tu sorrida anche quando la vita ti fa schifo.

Hai letto qualche passo degno di nota tratto dal mio diario e sei stata la prima a farlo (sei la seconda persona che sa che tengo un diario, oltre a mio cugino che l’ha scoperto per caso) e forse avrai notato che l’inizio altro non era che la sottoscritta che piangeva disperata ed incazzata con il mondo. Ecco, la pagina dopo (scritta mesi dopo) era costituita dalla sottoscritta che si è resa conto che alla fine tutto se ne va, anche lo schifo, come ti ho già detto.

Non vale minimamente la pena preoccuparsi per ogni singola cosa, non sai mai cosa succederà domani e non è detto che andrà sempre tutto uguale o peggio, ci sarà sempre qualche piccola cosa che anche nel momento peggiore ti fa sorridere, che tu lo voglia o no. Chiamala musica, chiamali amici, chiamale sorprese, un bel voto a scuola, un “Sei troppo bella, posso farti una foto?”.

Anche se poi magari ricomincia ad andare tutto male e ti ritrovi a pensare che stai letteralmente annegando, cerca di non lasciarti andare a fondo. Anche perché, tu forse in quel momento sarai troppo preoccupata a pensare che stai annegando per ricordarti che in realtà sai nuotare benissimo e che puoi farcela tranquillamente ad uscirne, se solo lasci che il dolore faccia il male che deve fare. Poi se ne va, il secondo giorno è sempre meglio del primo e piano piano senza rendertene conto è passato tutto.

Voglio che questo te lo ricordi nei momenti peggiori, che niente a questo mondo è per sempre, nemmeno le giornate brutte o lo schifo. Anche nella giornata peggiore c’è qualche minima cosa che va bene, anche quando è nuvoloso, per dire, c’è comunque il sole lassù da qualche parte, anche se non riusciamo a vederlo.

 

Altra cosa che vorrei farti notare è che avere delle persone attorno non ti fa certo male.

Sono la prima che spesso ha assolutamente bisogno della sua solitudine perché non ce la fa più ad avere gente intorno ma sarai d’accordo se dico che invece a volte abbiamo la necessità di avere qualcuno. Devi solo imparare a non mandare via le persone quando vuoi stare sola, o almeno a farlo con delicatezza.

E direi che devi anche accettare il fatto che chi ti è vicino ci tiene davvero davvero tanto a te, non importano tutti i tuoi difetti e le tue paranoie, parlo per me come penso di poter tranquillamente parlare per tanti altri: non ce ne andremo, puoi stare tranquilla.

 

Per quanto sia una richiesta difficile, concludo chiedendoti di smetterla di preoccuparti per ogni minimo respiro che fai e lasciati andare, vivi la tua vita come ti pare, cerca di non dare troppo peso a qualsiasi cosa fai, non ti fa bene, te lo dice una che non è mai in grado di mettere in pratica i suoi stessi consigli.

 

E se poi tanto tutto va male, prendi un foglio e fai un bell’elenco di tutto quello che sta andando male, poi quando hai finito scrivi “tuttavia” e gira la pagina.

 

Ancora auguri, anche se troppo in ritardo.

Ti voglio bene.

 

Chiudo con una fotografia di Luc Perrot perché me l’hai suggerito tu la prima volta che hai letto qualcosa di mio, grazie di esserci.

 

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