A una certa mi fa piacere.

Potrei parlare di cose molto più serie, come la serie di attacchi terroristici a Parigi o la risposta della Francia che ha bombardato Raqqa, uccidendo sicuramente anche innocenti nel tentativo stupido di vendicarsi. Tuttavia non ho ancora metabolizzato quanto successo, non ho ancora parole decenti per far capire quanto mi faccia profondamente schifo tutto questo, quindi segnerò anche questo sulla lista delle cose di cui devo parlare e lo farò più avanti.

 

Oggi (17 novembre ma come al solito pubblicherò più avanti) ho voglia di leggerezza, di non pensarci troppo, non voglio ritrovarmi a ripensare a tutte le stragi, che già se ne parla abbastanza normalmente.

Questo vuole essere solo un piccolo post di apprezzamento e per la prima volta credo mi prenderò il lusso di fare i nomi.

 

Un apprezzamento super mega a L., ovvero Lucrezia. Ovvero la mia fan sfegatata che non commenta mai pubblicamente ma che per ogni cosa che pubblico mi scrive in privato per dirmi quanto l’ho fatta piangere e quanto è orgogliosa di me.

Lucrezia è una ragazza meravigliosa, sia fuori che dentro. È quel tipo di persona che sono onorata di avere al mio fianco. Ha i capelli biondi e ricci e come se non bastasse ha due occhi di ghiaccio. Motivi per cui la invidio a morte. Passa il suo tempo sui libri e ha una vita sociale che lascia a desiderare almeno quanto la mia ma trova comunque il tempo di farsi mezz’ora di treno per venirmi a salutare, trova il tempo di rispondermi al telefono anche se è appena uscita dalla doccia e mi sta ad ascoltare anche se vorrebbe solo buttare il telefono sul letto e vestirsi, invece che morire di freddo.

All’inizio era anche una persona piena di paranoie ma finalmente forse sta riuscendo a lasciarsi un po’ di cose alle spalle e per questo posso dire che sono orgogliosa di lei molto più di quanto lei lo sia di me.

Quel “mi fa piacere” è per lei, che mi sostiene e ha passato il link di questo blog a mezza umanità solo perché ci tiene a me. Che dire donna, grazie. Per tutto.

 

Un apprezzamento altrettanto grande a K., ovvero Krishna. Ovvero uno degli amici migliori che io abbia mai avuto, sia perché mi ha procurato un gioco per il pc del 2005 ormai introvabile, sia perché anche lui ascolta le mie paranoie e le mie idiozie senza stupirsi.

Anche lui  non scherza e mi legge parecchio, anche se al momento è indietro di qualche post e invece che dedicare del tempo alle bellissime cose che scrivo è nell’altra stanza che gioca a fifa con gli altri amici lesi della compagnia, ma lo apprezzo anche per questo. Lui più di tutti gli altri sa trovare sempre le belle parole che ho bisogno di sentirmi dire per trovare il coraggio di andare avanti.

E, cosa non da poco, è sempre pronto ad ascoltarmi e a darmi un parere, appoggiando le mie scelte stupide anche se le trova stupide.

Grazie anche a te socio in affari.

 

Un apprezzamento a C., ovvero Cristina, ovvero la ragazza/futura moglie della mia Lucre. Che poi è stata lei a farmela conoscere e da maggio ad agosto ho cercato disperatamente di fare cupido per due disagiate paranoiche. Sono felice di aver completato la missione.

Dovreste vederle assieme, sono la coppietta più bella che io abbia mai visto e non posso non augurare loro tutta la felicità che meritano. Un grazie anche a lei, che anche se non mi legge così spesso forse, mi sta accanto nei momenti di stupidità, prendendo in giro la mia idiozia ogni volta che ne ha l’occasione e facendomi ridere per quanto sembra drogata (ma ovviamente non lo è e non me lo so spiegare, Cri, ti prego non ti drogare mai per davvero che sarebbe la fine).

“A una certa” è tutto per lei, grazie anche a te per essere l’amica disagiata che tutti vorrebbero.

 

Un apprezzamento alla mia bff, ovvero Erika, che in questo momento non è qui a casa con me e mi manca anche se io dico di no.

Un grazie speciale questo, perché lei è stata la prima persona che ho conosciuto a Milano per conto mio, la prima a cui io ho rivolto parola in università. Ancora non immaginavo che pochi mesi dopo avrei vissuto più a casa sua che a casa mia, condividendo serie tv, libri, passione per la scrittura, concorsi e soprattutto idiozia. Ho ancora salvata sul pc la lettera che ha scritto ad un amico per scusarsi per averlo iscritto ad un concorso per fargli incontrare la ragazza con cui stava a distanza. Parlava di coccodrilli e farfalle.

Lei sa ascoltare, non ha paura di avere ragione e di arrabbiarsi come una madre quando mi dimentico le cose o quando dormo con il cellulare spento e la gente mi chiama e non mi trova.

È la coinquilina migliore che potessi trovare, diciamocelo, nonostante a volte (tipo quando si ammala) mi tocchi prendermi cura di lei come se fosse sul punto di morte mentre invece ha solo 37,5 di febbre. Te se ama.

 

Un apprezzamento a due persone di cui non ho mai parlato perché non conoscevano questo blog fino a qualche giorno fa: Luca e Simone. Siete indicibilmente stupidi e divertenti ma siete due delle persone più belle che io abbia mai conosciuto.

Pur conoscendomi da pochissimo avete trovato parole carine per consolarmi mentre da ubriaca piangevo disperata per non si è ancora capito bene quale motivo, non lo dimenticherò.

Ps. Mi mancate scappati di casa che non siete altro, fatevi vedere.

E grazie.

 

Un apprezzamento ad una new entry, ho trovato il link del suo blog alla Feltrinelli e ve lo lascio proprio qui. E’ un ragazzo che come me si è trasferito a Milano, ascolta musica strana e non ha gli occhiali. E anche lui ha passato del tempo a leggermi, migliorandomi le giornate con i suoi commenti quindi here he is.

 

 

Infine un apprezzamento ad un’altra persona di cui non ho mai parlato ma che forse vale la pena di citare, perché le cose strane nella vita succedono e lei è una di queste.

Chiara, che ho conosciuto qualche giorno fa per qualche strano scherzo del destino, dal momento che lei mi ha vista in metro e ha pensato di volermi conoscere. Poi ha scoperto che Lucrezia è un’amica in comune e ora ci conosciamo. Come se non bastasse conosceva questo blog prima di conoscere me di persona, il che è abbastanza strano perché lei sa mille cose di me e io quasi nessuna di lei.

Ad ogni modo merita di essere ringraziata visto che ha perso il tempo di leggermi e di scrivermi per chiedermi come stavo stamattina.

 

 

Purtroppo non ho una foto che rappresenti quanto vi sono grata quindi ne metto una a caso.

Vi voglio bene, grazie ancora.

 

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