Sono sparita di nuovo?

In parte sì, lo ammetto, sono sparita. Però, come al solito, almeno in parte è per una buona causa.
Partiamo dall’inizio.

Dopo la laurea ero piena di voglia di fare e di vivere, assolutamente entusiasta di qualsiasi cosa. Spesso mi mettevo a scrivere, al punto che sono arrivata ad avere diversi post pronti diverse settimane prima di quando volevo pubblicarli. Ho addirittura scritto qualche testo per alcuni concorsi. E ho letto un sacco.

Poi sono arrivata a Walden, di Thoreau, che sicuramente avrò già citato altre volte. Se non sapete di cosa sto parlando, vi dirò solo che è un libro intero che parla di due anni passati dall’autore a vivere nei boschi senza alcun bisogno di civiltà. Magnifico, ma anche abbastanza noioso visto che si sta parlando di circa 300 pagine di trattato filosofico.

 

Quindi ho prima di tutto deciso di mandare all’aria tutto il mio programma con i libri da leggere da qua a settembre per dedicarmi anima e corpo a Game of Thrones. Sì, ho finalmente iniziato a leggerlo e lo amo. Poi ho cominciato a non avere più voglia di scrivere quindi ho mandato a quel paese sia il piano per i post su questo blog, sia tutti gli altri concorsi a cui volevo partecipare. Come al solito, insomma, è finita piuttosto male.

Ad aggravare la situazione, se così si può dire, è arrivato il lavoro. Eh sì, la sottoscritta si è trovata un lavoro. O meglio, me l’hanno trovato. Io ho accettato perché sembrava proprio l’occasione perfetta per vedere come funziona il mondo e per imparare un sacco di cose nuove.

Così lunedì 14 maggio ho iniziato a lavorare per un’azienda di pubbliche relazioni, che a momenti non sapevo nemmeno esistesse fino al giorno prima. Ho scoperto un sacco di cose strane, che non saprei nemmeno come spiegare.

Per esempio, adesso so fare una rassegna stampa o scrivere un comunicato. Mi hanno anche fatto scrivere qualche articoletto per il loro giornalino, ma non vi dico dove andarli a vedere perché farei troppa pubblicità illecita (visto che gli articoli parlano di eventi o di aziende clienti di quella per cui io lavoro). Inoltre, ho partecipato a eventi e conferenze stampa, oltre che essermi occupata di scrivere post sulla pagina facebook di un cliente. Per me è strano pensare che ci sia gente che paga per servizi simili ma alla fine ognuno fa un po’ quello che vuole. E considerando quanto sta crescendo l’influenza mondiale dei social network, non è una cosa così stupida.

Ovviamente ci sono stati alti e bassi. Ci sono stati momenti divertenti come le conferenze stampa o le giornate passate a scrivere articoli, e ci sono state volte in cui ho passato ore a chiamare giornali che si occupano di edilizia e mi sono annoiata a morte. E, essendo in ufficio dal lunedì al venerdì dalle 9 di mattina alle 6 di pomeriggio non mi rimaneva più tempo per fare nient’altro. Non potevo leggere, scrivere qualcosa di testa mia o prendermi cura di me stessa, se non il sabato e la domenica, quando non avevo comunque nessuna voglia di farlo.

Parlo al passato perché alla fine, dopo un mese di stage, ho dovuto mollare per occuparmi di tanti altri progetti che stanno richiedendo la mia attenzione. Tra quelli di cui mi sento di parlarvi, ovviamente Buck per il quale abbiamo in programma tante cose belle e FORSE una mia raccolta di racconti. Ma si vedrà con qualche mesetto di calma. Io intanto ci sto lavorando quando ne ho voglia, a tempo perso.

 

Non contenta di essere stata assente per quasi due mesi, me ne sono tornata al mio paesino da 250 anime per una settimana a rilassarmi e quindi non ho degnato del minimo sguardo il computer. L’ho acceso soltanto per sistemare un testo per un concorso a cui devo partecipare. Purtroppo non ho visto molto, perché ho passato il mio tempo a dormire e coccolare il cane, o in casa perché pioveva. L’unica passeggiata che ho fatto è stata bellissima e ovviamente mi sono scottata ovunque.

Ora come ora sono a Milano, ma non so dove sarò quando pubblicherò questo post perché sto scrivendo circa una frase a settimana.

Il punto è che sì, sono sparita di nuovo e mi scuso ma ho avuto da fare. Ho fatto tantissime esperienze utili, mi sono riposata, ho letto poco e ho avuto poca voglia di scrivere. Succede sempre in alcuni periodi della mia vita. Come se non bastasse sta arrivando il momento di decidere cosa voglio farne del mio futuro, se voglio continuare a studiare o trovare un lavoro che mi entusiasmi davvero. Cosa che, neanche ve lo sto a dire, mi mette parecchia ansia. Anche perché sarà probabilmente la scelta più importante che farò per un bel po’ di anni, quella che darà un indirizzo molto più preciso alla mia vita rispetto alle altre che ho fatto in questi anni.

 

Detto questo, ho molto da fare al momento, ma cercherò di mettermi davanti al pc con calma per dirvi cosa ne ho pensato del Signore degli Anelli, come vi ho promesso mesi fa. Non mi sono dimenticata e ho tutte le intenzioni di continuare a scrivere qui. Anche perché ho visto che ultimamente ci sono tante persone che passano di qua per leggersi una pagina o due. Mi fa piacere, spero che vi troviate bene e che decidiate di restare con me, chiunque voi siate.

E’ arrivato finalmente il momento di concludere questo post, che sto scrivendo da un mesetto.

 

 

Vi lascio con una fotografia che ho scattato durante un temporale mentre tornavo a casa. E’ un po’ malinconica, lo so, ma ormai è passato il giorno più lungo e torniamo verso l’oscurità. Che poi l’ho appena scritto anche sulla pagina, lo so. E non sono così pessimista come sembro. Però l’immagine mi piaceva ecco tutto.

 

A presto personcine.

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